Il Darjeeling: il tè più pregiato dei tè neri

Il tè Darjeeling prende il nome proprio dalla regione dell’India in cui inizialmente fu deciso di diffondere la coltivazione da parte degli Inglesi. E’ un pregiatissimo tè nero che viene chiamato lo “Champagne del tè”. Per la complessità di aroma e di gusto, paragonato all’uva moscato dagli intenditori per il sapore leggermente astringente, per la nota floreale e muschiata e un lieve retrogusto. Ebbene sì, vi sarete resi conto che ci troviamo nella parte alta della piramide degli intenditori, se il tè viene considerato proprio come un buon vino e gli vengono dedicate degustazioni, trattati, intensi dibattiti, forse fiere (cercherò di capire se ce ne sono, questa è una mia suggestione al momento la condivido) sicuramente molta attenzione perché questa miscela è davvero molto delicata, leggera e io personalmente ne tengo sempre un scorta in casa.

Coltivazioni di tè sui pendii delle alture in Darjeeling

Coltivazioni di tè sui pendii delle alture in Darjeeling

Quando bere il Darjeeling? Se la compagnia non è quella giusta non sprecatene nemmeno una foglia, in Italia gli “amanti del tè” ne affogherebbero il sapore con troppo zucchero e poi non è detto che la preparazione del tè si possa sempre condividere! La preparazione se avete per le mani una buona miscela non è cosa da poco, ne parleremo presto, ora importa conoscere meglio questo tè, uno dei miei preferiti, insieme al tè Jasmine, più cinese però, anch’esso molto delicato.

Dal tè Darjeeling si ottiene il tè nero, ma di solito si tratta di miscele con foglie di diversa ossidazione, essendo quindi anche molto vicino a volte al tè Oolong, il tè semi-ossidato. La regione dell’India in cui viene prodotto è il Bengala Occidentale, una regione montuosa, che sola dà al tè la identità di Darjeeling, sempre secondo il Tea Board inglese. La coltivazione iniziò nella prima metà dell’Ottocento grazie ad un medico chirurgo inglese di stanza sulle montagne, preferite dagli inglesi rispetto alla pianura, calda e afosa. L’aria di montagna era molto più salubre. Grazie alla coltivazione del tè e al bisogno di commerciarlo, insieme alla presenza della stazione montana per gli inglesi, verrà dopo poco costruita una ferrovia molto importante. I semi della pianta di tè provenivano dalla Cina e il Dr Campbell fece molti esperimenti prima di decidere la coltivazione estensiva, anche perché le alture si rivelarono ideali per la crescita della pianta.

Ogni coltivazione di tè prende il nome di “Tea Garden” e in alcune regioni dell’India o della Cina ce ne sono di molto antichi. Ogni piantagione dà vita a d una foglia dal sapore del tutto particolare.

 

Il Darjeeling: il tè più pregiato dei tè neriultima modifica: 2016-02-17T19:22:44+00:00da consiglisulte
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