Archivi categoria: Tè Darjeeling e Tè Earl Grey: gli Inglesi in India

Dove e come nascono due delle più conosciute varietà del tè di cui illustri cultori sono gli Inglesi al tempo della colonizzazione in India.

Earl Grey: il tè aromatizzato al bergamotto

Un altro “signore” del tè è l’Earl Grey, il tè  che prende il nome dal nobile Sir inglese che pensò di aromatizzare il tè con la scorza del bergamotto, un agrume molto raro, ad oggi coltivato soltanto nella mia terra, la Calabria, in una zona della costa di reggio Calabria.

Miscela e tazza di Earl Grey

Oggi la Costa del bergamotto è chiamata anche “Costa del Gelsomini” in ricordo della coltivazione estensiva del fiore che dava l’estratto concentrato da cui le industrie profumiere di tutto il mondo acquistavano il prezioso olio. Su un tratto di mare battuta da venti epici e da correnti che portano i profumi dell’Oriente e dell’Africa, si coltiva il bergamotto, la cui coltivazione è stata intensificata soltanto da quando esistono macchinari e metodi di spremitura in grado di diminuire i tempi e la fatica delle braccia umane.

Dopo questa sviolinata alla terra calabrese, che scusate non si può mai rifiutare alla propria regione, e soprattutto quando si tratta del meridione d’Italia, passiamo al tè e alla storia del nobile inglese che l’ha resa possibile. Proprio per la sua storia e per la sua caratteristica nota agrumata, il tè Earl Grey è considerato aristocratico ed elegante. Ovviamente questo deriva dal fatto che una volta non era possibile procurarsi molto facilmente dell’olio concentrato del prezioso e raro agrume, e quindi la miscela era riservata alla classe agiata e a chi poteva permettersela. Fu la Twinings, la real casa del tè, riconosciuta dalla famiglia regnante come ufficiale fornitrice di Palazzo reale,  a cominciarne la commercializzazione. La stessa casa di tè ha anche fra le sue miscele la “Lady Grey”, con una uguale nota agrumata però di diversa origine. La stessa cosa poteva dirsi del limone: il tè al limone era simbolo di aristocrazia perché era molto difficile che qualcuno potesse permettersi di avere una serra in far crescere dei limoni o di importarne.

Ma chi era Sir Grey?  Sir Charles Grey fu Primo Ministro del Regno Unito dal 1830 al 34. Sembra che non abbia il merito di aver creato la miscela, ma la ricevette in dono. Certamente il suo nome oggi oscura quello dell’inventore della fortunata accoppiata tra tè e olio di bergamotto, non possiamo sapere nulla o comunque solo la famiglia di Sir Grey custodisce il segreto. La famiglia dei Conti Grey apparteneva o comunque risiedeva tradizionalmente alla Contea di Northumberland fin dal 1806. Un Grey fu Governatore del Bengala, un altro lo fu della Giamaica.

Charles Grey

Il Darjeeling: il tè più pregiato dei tè neri

Il tè Darjeeling prende il nome proprio dalla regione dell’India in cui inizialmente fu deciso di diffondere la coltivazione da parte degli Inglesi. E’ un pregiatissimo tè nero che viene chiamato lo “Champagne del tè”. Per la complessità di aroma e di gusto, paragonato all’uva moscato dagli intenditori per il sapore leggermente astringente, per la nota floreale e muschiata e un lieve retrogusto. Ebbene sì, vi sarete resi conto che ci troviamo nella parte alta della piramide degli intenditori, se il tè viene considerato proprio come un buon vino e gli vengono dedicate degustazioni, trattati, intensi dibattiti, forse fiere (cercherò di capire se ce ne sono, questa è una mia suggestione al momento la condivido) sicuramente molta attenzione perché questa miscela è davvero molto delicata, leggera e io personalmente ne tengo sempre un scorta in casa.

Coltivazioni di tè sui pendii delle alture in Darjeeling

Coltivazioni di tè sui pendii delle alture in Darjeeling

Quando bere il Darjeeling? Se la compagnia non è quella giusta non sprecatene nemmeno una foglia, in Italia gli “amanti del tè” ne affogherebbero il sapore con troppo zucchero e poi non è detto che la preparazione del tè si possa sempre condividere! La preparazione se avete per le mani una buona miscela non è cosa da poco, ne parleremo presto, ora importa conoscere meglio questo tè, uno dei miei preferiti, insieme al tè Jasmine, più cinese però, anch’esso molto delicato.

Dal tè Darjeeling si ottiene il tè nero, ma di solito si tratta di miscele con foglie di diversa ossidazione, essendo quindi anche molto vicino a volte al tè Oolong, il tè semi-ossidato. La regione dell’India in cui viene prodotto è il Bengala Occidentale, una regione montuosa, che sola dà al tè la identità di Darjeeling, sempre secondo il Tea Board inglese. La coltivazione iniziò nella prima metà dell’Ottocento grazie ad un medico chirurgo inglese di stanza sulle montagne, preferite dagli inglesi rispetto alla pianura, calda e afosa. L’aria di montagna era molto più salubre. Grazie alla coltivazione del tè e al bisogno di commerciarlo, insieme alla presenza della stazione montana per gli inglesi, verrà dopo poco costruita una ferrovia molto importante. I semi della pianta di tè provenivano dalla Cina e il Dr Campbell fece molti esperimenti prima di decidere la coltivazione estensiva, anche perché le alture si rivelarono ideali per la crescita della pianta.

Ogni coltivazione di tè prende il nome di “Tea Garden” e in alcune regioni dell’India o della Cina ce ne sono di molto antichi. Ogni piantagione dà vita a d una foglia dal sapore del tutto particolare.